Arriva una triste ammissione per tutti i suoi tifosi in Formula 1: il campione non usa mezze misure per definire il momento e alzare bandiera bianca
Un annuncio che ha scosso gli appassionati, che ancora coltivavano il sogno, convinti di poter mettere in atto una rimonta pazzesca. Ci sono dei motivi ben chiari se tutto questo non è avvenuto, soprattutto per quanto successo nei mesi scorsi, ad inizio campionato.

La stagione di Formula 1 si sta incamminando a larghi passi verso la fine, con il verdetto più importante, ovvero quello del titolo piloti, ancora da assegnare. Lando Norris ora guida con fermezza la classifica, dopo i disastri compiuti da Oscar Piastri negli ultimi Gran Premi. Da pilota freddissimo e imperscrutabile a giovane ragazzo inesperto e immaturo. Anche in Brasile la collisione al via con Kimi Antonelli e Charles Leclerc è stato un chiaro sintomo di pressione mal gestita e tutto questo non può far rima con vittoria.
In tutto questo c’è un Max Verstappen che sperava di uscire da Interlagos con un altro distacco, dopo esservi arrivato a -36 dalla vetta. Invece tra Sprint Race e gara se ne va con 49 lunghezze di distanza e la consapevolezza che la McLaren è ancora superiore dal punto di vista tecnico. Già a Las Vegas questa superiorità potrebbe uscire in modo prepotente, ponendo fine ad ogni sogno di gloria.
Verstappen alza bandiera bianca per il Mondiale: il motivo è chiaro
Max Verstappen ha voluto parlare della situazione di classifica e su quelle che sono le sue aspettative a questo punto del campionato, quando mancano tre gare, tra Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi.

Nell’appuntamento con la stampa a Interlagos, dopo la gara, Super Max ha dichiarato: “Abbiamo perso il Mondiale dalla prima gara fino a Zandvoort. Abbiamo avuto molti weekend in cui semplicemente non siamo stati abbastanza veloci”.
Il campione in carica ha poi aggiunto: “Abbiamo avuto dei momenti positivi in cui abbiamo recuperato alcuni punti, ma non abbastanza. È così che va la stagione”. Ovviamente mai dire mai in Formula 1, soprattutto cercando di capire come andrà la Red Bull sulle successive tre piste, ma la sensazione, esternata anche dall’olandese, è che ora si possa parlare solo di miracolo sportivo. Lando Norris è l’unico artefice del proprio destino, è tutto nelle sue mani.





