80eDays: il Team Italia supera tutti gli ostacoli in Cina

COMUNICATO STAMPA 80EDAYS – TEAM ITALIA Martedì, 2 agosto 2016

80eDays: il Team Italia supera tutti gli ostacoli in Cina

80eDays - Deserto Gobi Federico Carolina

Il giro del mondo in 80 giorni si può definire un’avventura contro il tempo; rispettando però i limiti di velocità, il divieto di viaggiare durante la notte (stabilito dagli steward degli 80edays) e facendo particolare attenzione all’autonomia. Per risparmiare si viaggia con il cruise control, solitamente tra i 60 km/h e 100 km/h, anche su autostrade. Sbalzi di temperatura di 35°C (passando dai 49°C all’ombra del Deserto del Gobi ai 13°C con forte pioggia e vento al Lago Sayram a Xinjiang) e la stanchezza che si accumula ogni giorno. Il soggiorno in Cina è stato particolarmente interculturale e di lezione a livello personale per Carolina e Federico. L’emozione e la felicità dei cinesi vedendo sia le macchine che gli equipaggi è una cosa per sé indescrivibile.

20 luglio: {Changsha – Nanyang} Forti piogge provocano due camioncini a ribaltarsi perpendicolarmente alle corsie dell’autostrada, bloccando il caotico traffico 50 Km dopo Changsha. Così il Team Italia perde quindi tempo prezioso, avendo in vista 765 Km con una ricarica intermedia.

21 luglio: {Nanyang – Xi’an} 40°C e 570 Km che vengono percorsi maggiormente a 90 km/h in autostrada. Durante tutta la rotta il Team Italia viene seguito da due autovetture dell’equipaggio televisivo cinese, attrezzate di videocamere per filmare gli italiani lungo il percorso per un documentario degli 80edays. Mentre, assieme a Carolina e Federico, una ragazza responsabile per le interviste live streaming si informa perché l’equipaggio italiano ha voluto partecipare in quest’avventura. Infine la sera l’arrivo a Xi’an, città di grande importanza che fu capitale di ben 13 dinastie e dove termina la parte più orientale della Via della Seta.

22 luglio: {Xi’an} Giornata trascorsa alla City Gate per un evento organizzato dall’assessore all’ambiente della città di Xi’an. Durante questo 800 persone interessate al nostro viaggio e alla mobilità elettrica, sono venute ad ascoltare il discorso dei vari partecipanti del 80edays.

23 luglio: {Xi’an – Tian Shui} Il Team Italia, assieme a Team Austria e Team Switzerland II, visita il famoso Museo dell’Esercito di Terracotta dove sono esposte più di 6.000 statue simboliche di soldati che servirono il primo imperatore Qin Shi verso il 230 a.C. Il viaggio poi continua per 380 Km verso Tian Shui, una delle città della provincia del Gansu, che si trova lungo il percorso del fiume Weicon con oltre un milione di abitanti.

24 luglio: {Tian Shui – Wu Wei} Da questo giorno i Team sono obbligati a stare nel raggio di 500 m dal Team Spain dove si trova la guida (che per legge le auto con targa straniera sono obbligate ad avere – in questo caso uno per tutti i partecipanti del 80edays). Arrivo la sera a Wu Wei, città dominata da tre altopiani: il Loess, il Tibet e la Mongolia con altitudini che vanno da 1.000 a quasi 4.700 metri.

25 luglio: {Wu Wei – Jiuyuquan} Alle 9:15 è stato dato il via per tutti i Team. Una partenza come nella 24 h di Le Mans dove gli equipaggi si sono allineati a 20 m dalle loro macchine per poi, al via, correre verso di loro e partire in fila indiana. Dopo 480 Km, con una ricarica intermedia, l’arrivo a Jiuyuquan. Città di oltre un milione di abitanti, la quale si trova lungo la Via della Seta e del campo petrolifero di Yumen e dell’oasi di Dunhuang.

26 luglio: {Jiuyuquan – Ha Mi} 799 Km effettuati in una sola giornata (lunga ed infinita). Tutti i Team in fila indiana si sono dovuti fermare due volte durante il giorno per caricare le loro macchine – di cui la seconda ricarica in mezzo al nulla in un’area di servizio completamente deserta e abbandonata.

80eDays - Deserto Gobi

27 luglio: {Ha Mi – Ürümqi} 49°C all’ombra: i Team caricano le macchine nel Deserto del Gobi. Dovuto al insopportabile calore, il cavo dell’elettricità prende fuoco, bloccando quindi la ricarica delle macchine e ritardando la loro partenza verso Jinghe. Nel frattempo Carolina, assieme al Team Austria e Team Switzerland II, visita il Deserto Kumtag, dove la temperatura ha raggiunto i 62°C. Dopo 510 Km l’arrivo la sera a Ürümqi, con fan cinesi emozionatissimi e varie televisioni cinesi. Tutte le macchine sono state lasciate in un garage per fare un controllo durante la notte visto le condizioni pessime delle strade.

80eDays - CN-KZ border

28 luglio: {Ürümqi – Jinghe} Un incidente di percorso in autostrada per il Team Switzerland II che avvista solo all’ultimo secondo il cartello per i lavori in corso. Portando con sé, per una decina di metri, il pesante cartello di acciaio rompendo la parte anteriore, la fiancata e lo specchietto di destra ed anche il sistema dell’aria condizionata. Tutti i Team si affiancano sulla corsia d’emergenza con le quattro frecce, cercando di aiutare gli svizzeri. La macchina viene quindi provvisoriamente avvolta dallo scotch alla prossima ricarica e riparata temporaneamente durante la notte in un garage nella città di Jinghe.
Fortunatamente alla vettura del Team Italia non sono successi grossi inconvenienti (a parte l’aria condizionata guasta nel Kansas). Mentre già quattro Team hanno avuto incidenti o complicazioni di certo rilievo: uno scontro tra due Team, il cartello non avvistato da Team Switzerland II e problemi per Team Switzerland I. Per quest’ultimo è apparso una rottura al motore elettrico della sua Roadster, facendogli perdere otto giorni nella tabella di marcia negli Stati Uniti, ed il volo da Los Angeles a Guangzhou. Ora l’equipaggio si trova ancora a metà Cina e tenta di raggiungere a fatica gli altri.

29 luglio: {Jinghe – Khorgos} Un evento d’addio a Khorgos per i Team del 80edays per festeggiare il viaggio in Cina durante due settimane e mezzo.

30 luglio: {Cina – Kazakistan} Freddi sguardi della polizia cinese e sei lunghe ore d’attesa per i Team che sono stati sottoposti a vari controlli di valigie, passaporti e documenti al confine tra la Cina e il Kazakistan.

80eDays - China Immigration

Leggete pure il nostro articolo precedente:

“Team Italia: tornado in Kansas e 50°C nella Valle della Morte”

Redazione

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